Claude Seignolle
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Claude
Seignolle
Claude Seignolle (1917-2018) è considerato uno dei più grandi maestri del fantastico europeo.
Nato a Périgueux, in Dordogna, ha dedicato gran parte della sua vita a studi di antropologia e sul folklore locale, studi sfociati in opere quali Le Folklore du Hurepoix (1937) e Les Évangiles du Diable (1964), raccolta di leggende rurali legate alla figura dell’Antico Nemico.
Del 1945 è la sua prima opera di narrativa, il romanzo Le Rond des sorciers, cui segue qualche anno dopo la sua opera forse più celebre, La Malvenue (1952).
A partire dalla fine degli anni Cinquanta si dedica soprattutto alla saggistica e alla narrativa breve.
Tra le sue più importanti antologie di racconti ricordiamo La Malvenue et autres histoires diaboliques (1962) Histoires maléfiques (1965), Contes macabres (1966), Récits cruels (1974), tutte pubblicate da Marabout, e La Nuit des Halles (1983).
Nel 2008 gli viene assegnato dall’Académie française il premio Verdaguer alla carriera. Si spegne nel 2018 all’età di 101 anni a Gand, patria dell’altro gigante del fantastico francofono, Jean Ray, che lo ha definito “l’avventuriero dell’insolito”.
Nato a Périgueux, in Dordogna, ha dedicato gran parte della sua vita a studi di antropologia e sul folklore locale, studi sfociati in opere quali Le Folklore du Hurepoix (1937) e Les Évangiles du Diable (1964), raccolta di leggende rurali legate alla figura dell’Antico Nemico.
Del 1945 è la sua prima opera di narrativa, il romanzo Le Rond des sorciers, cui segue qualche anno dopo la sua opera forse più celebre, La Malvenue (1952).
A partire dalla fine degli anni Cinquanta si dedica soprattutto alla saggistica e alla narrativa breve.
Tra le sue più importanti antologie di racconti ricordiamo La Malvenue et autres histoires diaboliques (1962) Histoires maléfiques (1965), Contes macabres (1966), Récits cruels (1974), tutte pubblicate da Marabout, e La Nuit des Halles (1983).
Nel 2008 gli viene assegnato dall’Académie française il premio Verdaguer alla carriera. Si spegne nel 2018 all’età di 101 anni a Gand, patria dell’altro gigante del fantastico francofono, Jean Ray, che lo ha definito “l’avventuriero dell’insolito”.
I miei racconti sono “seconde case” dello spirito – C.S.